cOMUNICATO STAMPA 26.X.2004

 

Henri de Toulouse-Lautrec 1864 · 1901

 

Pordenone 

Palazzo della Provincia

30 ottobre o 9 gennaio 2005

 

Sabato 30 ottobre alle ore 18.00 nella nuova sede della Provincia di Pordenone in Corso Garibaldi, si inaugurerà la mostra organizzata dalla Triennale Europea dell'Incisione Henri de Toulouse-Lautrec 1864·1901. Genio e sregolatezza che chiuderà i battenti il 9 gennaio 2005.

L'esposizione, realizzata grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e alla preziosa collaborazione dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Pordenone, ha trovato la partecipazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone e della Banca Popolare FriulAdria.

La Triennale Europea dell'Incisione prosegue così il percorso attraverso l'opera dei massimi incisori della storia. Dopo le importanti mostre dedicate a Durer, Piranesi, Rembrandt, Goya e Picasso continua la ricerca per portare a conoscenza del più vasto pubblico quest'arte erroneamente considerata per specialisti, organizzando un'esposizione che è anche una sfida, perché realizza un percorso sull'opera di un maestro noto soprattutto per una specifica tecnica incisoria, la litografia.

Nasce così la mostra Henri de Toulouse-Lautrec 1864 - 1901. Genio e sregolatezza, esposizione di oltre 60 opere tra disegni e incisioni dell'artista francese, provenienti dallo Sprengel Museum di Hannover, una delle più importanti gallerie d'arte del mondo con la quale la Triennale riconferma una pluriennale collaborazione. Si potranno ammirare, tra le altre cose, manifesti e litografie che presentano già gli elementi base della comunicazione visiva, usati poi nella grafica pubblicitaria: immagini che si impongono, sintesi, abile uso del colore e originale studio del lettering; opere dove vengono esaltati alcuni personaggi che restano per sempre icone dell'epoca: Bruant à l'Eldorado, May Belfort, Jane Avril, così come manifesti per i locali più in voga, come Le Divan Japonaise.

Henri Marie Raymond de Toulouse-Lautrec nasce il 24 novembre del 1864 ad Albi (Francia) da famiglia nobile. Affetto fin dalla nascita da una patologia ossea, resta segnato per sempre a causa della frattura di entrambe le gambe in giovane età.

Si dedica presto alla pittura e al disegno; a Parigi studia da Bonnat e successivamente da Cormon dove conosce Van Gogh; grazie a quest'ultimo si interessa alle xilografie giapponesi e intanto si trasferisce a Montmartre, dove coglie le diverse ispirazioni del mondo artistico parigino. Il suo vero discepolato è indiretto e debitore verso Manet, Degas, Berthe Morisot, Whistler, dai quali si discosta per una percezione più rapida e compendiaria.

Viaggia molto, ma al paesaggio predilige le figure umane; è un appassionato frequentatore dei centri vitali della metropoli, dai quali osserva senza giudicare, con partecipazione solidale, cogliendo le espressioni e il ritmo frenetico della società moderna.

Crea manifesti pubblicitari, tra i quali famosi sono quelli per il Moulin Rouge, Jane Avril, Aristide Bruant, la ballerina May Milton, il Divan Japonais e il Jardin de Paris. La tecnica più utilizzata da Toulouse è la litografia (387 opere), grazie alla quale può esprimere il suo stile grafico, a campiture piatte di colore che colpiscono lo spettatore e a un tempo sintetizzano la dinamicità del mondo circostante e le fisionomie delle persone che lo abitano.

La sua totale partecipazione ai piaceri della metropoli, dato biografico oltre che atteggiamento mentale, lo minano a poco a poco nel corpo e nella mente. Ricoverato, all'inizio del 1899, in una clinica neurologica e uscitone solo qualche mese più tardi, non si riprenderà mai del tutto. Muore a 37 anni, il 9 settembre del 1901, assistito dalla madre e dal suo amico Paul Viad.

La mostra, frutto della collaborazione con l'importante istituzione tedesca, è curata da Giuseppe Bergamini, direttore dei Civici Musei e presidente della Triennale Europea dell'Incisione e da Enzo Di Martino, critico d'arte di Venezia. Il catalogo, edito dalla Arti Grafiche Friulane, raccoglie i saggi dei due curatori e di Norbert Nobis direttore dello Sprengel Museum di Hannover.

L'esposizione sarà aperta dal martedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 19. Giorno di chiusura lunedì.

 


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