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Francisco Goya 1746-1828 L'opera Incisa
Villa Manin di Passariano, 9 novembre 2001 · 13 gennaio 2002
Comunicato Stampa n. 2 30.X.2001
L’opera incisa di Francisco Goya a Villa Manin di Passariano
di Alvise Rampini
Si inaugura venerdì 9 novembre alle ore 18.00 la grande mostra dedicata alle incisioni di Francisco Goya organizzata dalla Triennale Europea dell'Incisione nella splendida cornice di Villa Manin di Passariano dove resterà aperta al pubblico fino al 13 gennaio 2002. Isadora Rose De Viejo, grande esperto internazionale dell'artista spagnolo e autrice di un saggio nel catalogo della mostra, terrà la prolusione inaugurale.
Si tratta di una delle più complete rassegne dedicate al grande pittore e incisore Francisco Goya y Lucientes, composta da 218 incisioni e comprendente i quattro grandi cicli calcografici denominati "Capricci", "I disastri della Guerra", realizzati tra il 1810 ed il 1823, "La Tauromachia", ideata tra il 1815 ed il 1816, ed infine i" Proverbi" o "Follie", incisi tra il 1815 ed il 1823. A questi fogli, realizzati con raffinate tecniche acquafortistiche, con interventi di acquatinta, puntasecca e bulino, Goya affida il suo più personale e innovativo immaginario che tanto peso avrà sugli sviluppi successivi dell'arte europea, la sua lucida introspezione sull'umanità sofferente che lo circonda, che si traduce in scene allegoriche, atroci istantanee di cruenti battaglie e di movimentate corride, scene di vita quotidiana magnificamente osservate.
Nato a Fuendetodos (Saragozza) nel 1746, e morto a Bordeaux nel 1828, Goya ricerca per gran parte della sua vita la carriera "accademica", diventando nel 1789 "Pintor da camara del Rey", e nel 1799 a cinquantatrè anni, all'apice della sua carriera, "Primo pittore di corte". Come scrive Enzo Di Martino sul catalogo della mostra, Goya descrive la miseria e la grandezza del suo popolo, i pregi ed i difetti, le sue laceranti sofferenze e l'indomabile orgoglio in occasione della dominazione napoleonica, mettendo così in luce quel "carattere storico" nel quale poi tutti gli spagnoli si riconosceranno. Goya afferma di aver avuto nella vita come maestri soltanto "la Natura, Velasquez e Rembrandt" e a questo proposito la studiosa spagnola Isadora Rose-De Viejo, nel suo saggio per il catalogo, analizza a fondo il rapporto del grande pittore spagnolo con questi artisti suoi ideali ispiratori. L'ampia diffusione e lo straordinario successo delle sue acqueforti, collezionate con passione anche in Italia, si fonda oltre che sull'originalità dei connotati tipologici ed iconografici, anche sulle straordinarie qualità espressive e tecniche impiegate, sugli effetti chiaroscurali e luministici, i delicati mezzi toni e la nitida chiarezza del segno. Come ebbe modo di affermare Baudelaire in una concitata descrizione del grande artista spagnolo, la grandezza di Goya "sta nel creare il mostruoso verosimile", nell'avere più di tutti "osato nel senso dell'assurdo possibile", e nell'impossibilità di cogliere nella sua opera "il punto di congiunzione tra il reale ed il fantastico", assumendo nell'arte del suo tempo una posizione grande ed isolata, rassegnata e compassionevole ma anche combattiva e rivoluzionaria, con l'occhio volto al passato e, nello stesso momento, al presente e al futuro.
L’esposizione è accompagnata da un catalogo bilingue (italiano-inglese) composto da 285 pagine, edito dalle Arti Grafiche Friulane a cura di Giuseppe Bergamini, direttore dei Civici Musei di Udine e presidente della Triennale Europea dell’Incisione, e di Enzo Di Martino, e si articola in 218 schede critiche, saggi critici e ampi apparati didascalici. La mostra organizzata da Alvise Rampini, è stata finanziata dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, e vede il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone e il patrocinio della Provincia di Udine. La Triennale Europea dell’Incisione inoltre organizza una serie di visite guidate gratuite nelle giornate di martedì e giovedì pomeriggio (prenotazione obbligatoria allo 0432.906657) e di visite didattiche per le scuole (prenotazione obbligatoria allo 0432.295891). Da visitare infine il sito della Triennale Europea dell’Incisione www.triennaleincisione.it
Orari di apertura al pubblico: tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 12.30, dalle 15.00 alle 18.00, chiuso il lunedì. Ingresso L. 7.000, ridotti L. 5.000, scolaresche L. 2.000.
Per informazioni: Triennale Euroepa dell’Incisone, c/o Galleria d’Arte Moderna, P.le Paolo Diacono, 22 – 33100 Udine tel. 0432.295891 – fax 0432.504219 – www.triennaleincisione.it - e-mail triennale@ten.it Con preghiera di diffusione e pubblicazione
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